Le malattie della pianta di basilico

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Quando attaccano una pianta questa si indebolisce e le foglie cambiano colorazione sbiadendosi, tendendo al giallo o al rosso, e poi si possono deformare o accartocciare.

Il basilico è ritenuta anche pianta officinale, con proprietà contro artrite e bronchite. La malattia peggiore che può attaccare il basilico è la peronospora, si manifesta con ingiallimenti sulle foglie e muffa grigiastra nella pagina inferiore della foglia. Anche le lumache sono temibili nemici delle piccole piantine di basilico, attenzione a non farsele mangiare subito dopo il trapianto. Particolare poi il basilico rosso, dalle foglie colorate di rosso, insolito come aromatica decorativa ma meno saporito della varietà tradizionale. Le foglie fresche mantengono tutto il loro sapore mentre il basilico perde molto con l’essiccazione. A livello officinale le proprietà del basilico sono di essere un antinfiammatorio, in particolare a questa pianta si attribuisce valore curativo contro l’artrite e la bronchite. Il basilico è la pianta aromatica più conosciuta al mondo. Visto che il basilico deve  essere annaffiato molto e non tollera i ristagni idrici, vi consiglio di utilizzare dei vasi di terracotta che permettono al terreno di respirare. Per avere del basilico rigoglioso, con foglie sempre tenere, periodicamente si cimano gli apici delle piantine.

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Considerando il costo basso della pianta, conviene sempre, per riavere basilico fresco e in salute, piantare altre piantine.

Esistono svariati tipi di piante di basilico alcune sono annuali e altri perenni; in totale sono circa 160 varietà, ognuna con un aroma diverso e foglie particolati. BASILICO Lo straordinario basilico, noto in tutto il mondo, è una pianta originaria dell’Asia CONCIMAZIONE Se la pianta di basilico è stata trapiantata in un buon terriccio fertile non necessita di concimazioni per la durata del suo ciclo vegetativo. RACCOLTA E CONSERVAZIONE Le foglie di basilico si raccolgono gradualmente, quando necessitano tagliandole con tutto il picciolo. Le larve di nottue e altri lepidotteri sono parassiti che possono colpire le piante di basilico e sono voraci nel defogliare la pianta. Se vuoi invece intervenire con un prodotto ovviamente evita tutti gli insetticidi chimici, visto che l’insetticida finirebbe sulle foglie di basilico, avvelenandole. Il basilico è un piccolo arbusto annuale, che fa parte della grande famiglia delle Lamiacee a cui, tra le altre piante, appartiene anche la menta. La pianta di basilico ha la particolare caratteristica di soffrire le temperature minime che scendono sotto i dieci gradi centigradi. La pianta di basilico va coltivata in vaso o in piena terra, all’interno di un luogo soleggiato, con un terreno ricco, fresco e ben drenato.

Le malattie della pianta di basilico

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Il basilico presenta all’interno delle sue foglie un olio essenziale estremamente intenso e volatile, che si disperde con estrema rapidità nell’aria nel momento in cui le foglie vengono disseccate.

Per tale ragione, nella maggior parte dei casi, si utilizzano le foglie di basilico fresche, raccogliendole nel momento in cui si ha tale esigenza in cucina. In caso contrario, c’è anche la possibilità, al termine della stagione, di tagliare alla base ogni pianta di basilico, e poi inserire immediatamente le foglie in congelatore o anche sott’olio. La pianta di basilico può essere colpita da differenti malattie, mentre vengono essenzialmente sconsigliati i trattamenti chimici. I danni sono causati dalle femmine che con i loro stiletti perforano i tessuti delle piante e restano attaccate alla pianta nutrendosi dei succhi vegetali, ricchi di zuccheri. Il risultato è che la pianta si indebolisce perché le foglie sono appiccicose per la loro secrezione, ingialliscono e cadono, mentre i rami diventano secchi. Guardate bene le foglie delle vostre siepi: se sono piene di buchi e tutte mangiucchiate cercate bene e troverete sicuramente questo piccolo insetto nero! I fiori sono per la pianta il segno che il risultato è raggiunto: gli insetti impollineranno le corolle e si formeranno i semi. Tutte le energie della pianta quindi andranno alla cura e alla crescita della nuova “prole”, i semini, a scapito delle foglie! Potrebbe anche trattarsi di altri insetti, come l’oziorrinco, che vive nel terreno, ed esce solo la notte, per mangiare le foglie.

Varietà della pianta di basilico

  • Esposizione sbagliata
  • Messa a dimora troppo ravvicinata
  • Insufficienza di circolazione dell’aria
  • Annaffiature male somministrate
  • Ristagni d’acqua
  • Eccesso nella somministrazione dei concimi

Jonathan vi spiega quali usare in QUESTO VIDEO>> 2- A volte basta lavare le foglie delle piante infestate con dei rimedi naturali.

Le foglie di basilico anche bucate sono commestibili se sono belle verdi come le foglie sane. SINTOMI E DANNI SULLA PIANTA IN CONSEGUENZA DI UN ATTACCO In conseguenze delle loro punture non provocano deformazione delle foglie. La pianta di basilico è originaria dell’Asia dove tuttora viene ampiamente utilizzata, in particolare dell’India. La maggiore diffusione del basilico avviene proprio in Italia, dove si è affermata come principale pianta aromatica. Le piante di basilico saranno pronte per il trapianto nel terreno dopo circa 40 giorni. Aprile-maggio, se vogliamo piantare il basilico direttamente a dimora all’aperto, in vaso o nel terreno dell’orto. Germogli di basilico I semi di basilico si possono piantare anche nel terreno dell’orto in modo diretto. Quando le giovani piantine, siano esse in vaso o in semenzaio, hanno sviluppato una serie completa di foglie, si può piantare il basilico nella sua collocazione definitiva. Allo stesso tempo può essere utilizzato come pianta trappola per altri problematici insetti, come la cimice o la mosca bianca.

Origini, diffusione e caratteristiche della pianta di basilico

Come rimedi biologici contro la peronospora del basilico, possiamo utilizzare il macerato d’ortica oppure una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio.

E proprio per questo esistono diversi modi per conservare il basilico: Le foglie vengono raccolte e successivamente lavate e asciugate. Sono piccoli insetti neri che da adulti si cibano di foglie, fanno dei piccoli buchi circolari, ma se sono molte fanno sparire tutto. La pianta di basilico è una pianta annuale, molto usata per insaporire piatti nella cucina mediterranea e non. Tra gli insetti che possono colpire la pianta di basilico: Afidi e mosca bianca. Inoltre la pianta di basilico può essere una buona fonte di nutrimento per lumache e limacce. Apprezzatissimo in cucina per il suo intenso profumo e l’altrettanto piacevole sapore, il basilico è una delle piante aromatiche proprie della dieta mediterranea. Per l’alimentazione si fa proprio ricorso alle foglie, ma la pianta produce anche dei piccoli fiori bianchi oppure rosa, composti da 5 petali irregolari. La mosca bianca non provoca la deformazione evidente delle foglie, nella pianta colpita. Le piante di basilico eccessivamente sposte alla luce solar tendono ad assumere una colorazione spenta, con venature giallastre, e le foglie tendono a perdere di consistenza e ad appassire rapidamente.

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Le annaffiature devono essere regolari, anche perché le piante di basilico si afflosciano rapidamente se lasciate senz’acqua.

In ogni caso è importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate, tagliando le foglie che sono state attaccate dal parassita e allontanando quelle che sono già cadute. Una pianta colpita da afidi perde energia e appassisce molto velocemente, insieme alle foglie che diventano gialle in poco tempo e cadono. L’oziorrinco è un insetto della famiglia dei coleotteri che mangia le foglie di piante e siepi ed è riconoscibile dai numerosi buchi circolari. Si tratta di un piccolo insetto nero o bruno con una piccola proboscide che trova rifugio nel terreno, ai piedi della pianta, e di notte risale il fusto per nutrirsene. L’insetto è un piccolo Dittero di colore giallo nerastro, mentre le larve, che vivono al’interno delle foglie, sono giallo-aranciate. Trascorso questo lasso di tempo nebulizza sulla pianta acqua pulita per sciacquare le foglie e gli steli. Gli antiparassitari naturali sono rimedi biologici per le piante che aiutano a combattere alcuni insetti infestanti come per esempio gli afidi, detti anche pidocchi. Allo stesso modo anche la pianta di prezzemolo e i girasoli attirano le vespe che si nutrono di afidi e insetti che saltano sulle foglie.