Acaro del tarlo del legno, il ricordo di un caso risolto

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Le larve scavano gallerie nel legno dove si nutrono del contenuto di riserva delle cellule, cioè principalmente dell’amido.

Il ciclo biologico varia da 2 a 6 anni a seconda della specie, delle condizioni climatiche e del tipo di legno. I primi sintomi dell’attacco si hanno quindi soltanto dopo il primo sfarfallamento degli adulti, per la presenza dei fori di sfarfallamento sulla superficie del legno. Le larve appena nate iniziano subito a scavare gallerie che si addentrano sempre più nell’interno del legno fino a giungere al durame che di solito non viene attaccato. Ha un ciclo biologico di 2 - 3 anni ed i danni che provoca al legno sono simili a quelli già descritti per il Capricorno delle case. Adulti e larve scavano gallerie lungo le fibre del legno. Calotermes flavicollis sono note anche come “termiti del legno secco”, hanno il nido nell’interno del legno e la colonia non raggiunge mai grandi proporzioni. I danni sono prodotti soprattutto dalle larve e si manifestano sulle derrate descritte che, contaminate dagli escrementi, assumono un sapore sgradevole. Ciò che accomuna queste specie è che tutte sono caratterizzate da una metamorfosi totale (uovo-larva-pupa-insetto) e i danni sono procurati dalla larva, che si nutre scavando gallerie nel legno. Ciò vuol dire che le larve sono già diventate adulte e sono fuoriuscite per colonizzare altro legno e ripetere il ciclo di infestazione.

Cicli vitali dei tarli del legno a confronto

  • Acqua calda e saponata
  • Aceto bianco
  • Oli essenziali (menta, citronella, eucalipto, albero del tè)
  • Foglie di alloro

Questi piccoli insetti “sociali” (le colonie prevedono una suddivisione in caste ognuna delle quali svolge un ruolo specifico), divoratori di legno, prosperano nascosti nei giardini e nelle case.

I tarli e le tarme sono i peggiori nemici dei mobili di legno (i primi) e degli indumenti (i secondi) perché sono in grado di rovinarli in pochissimo tempo. Per essere precisi a rovinare i mobili sono le larve del tarlo che per crescere si nutrono proprio del legno nel quale si trovano bene. Dopo circa due settimane escono le larve che scavano le gallerie nel legno, s’ingrossano e dopo altre due settimane diventano insetti adulti. Dopo quattro o cinque settimane dalla deposizione, le uova si schiudono e le larve penetrano all’interno del legno scavando gallerie il cui diametro varia da 1 a 2 millimetri. Quando la larva raggiunge l’età adulta (di norma in primavera e autunno), abbandona il legno (sfarfalla) attraverso i caratteristici fori che hanno lo stesso diametro delle gallerie. Le larve sono molto simili a quelle dei tarli del legno e, come loro, scavano gallerie di sezione perfettamente circolare. I primi sintomi dell’attacco si hanno quindi soltanto dopo il primo sfarfallamento degli adulti, per la presenza dei fori che hanno prodotto sulla superficie del legno fuoriuscendovi. • I CERAMBICI (attaccano il legno) Sono insetti di media grandezza (1-2 centimetri), caratterizzati da lunghe antenne che possono qualche volta superare anche la lunghezza dell’insetto stesso. Le larve appena nate iniziano subito a scavare gallerie che si addentrano sempre più nell’interno del legno fino a raggiungere il durame che di solito non è attaccato.

Tarli del legno

  • Se possibile non lasciare i sacchi appoggiati ai muri di casa.

Nessun danno è rilevabile fino al momento in cui gli insetti escono dal legno attraverso un foro ovale del diametro di 6-10 millimetri i cui bordi sono frastagliati.

Divenuto adulto, l’insetto continua a vivere nel legno ed anche l’accoppiamento avviene all’interno delle gallerie. Adulti e larve scavano le proprie gallerie lungo le fibre del legno. Costruisce generalmente il nido sulle parti morte degli alberi, ma anche nelle travi e negli infissi di legno delle abitazioni. Le larve praticano gallerie che seguono le fibre del legno. Le larve scavano gallerie nel legno alla ricerca dei nutrienti di riserva contenuti nelle cellule, principalmente amido. La femmina depone le uova sulla superficie del legno o nelle gallerie scavate dalle larve che sono prive di rosume. Le larve scavano gallerie individuali le quali, nei primi stadi dell’attacco, corrono parallelamente alle fibre del legno e sono piene di rosume sottile e compresso. Le larve si nutrono di particolari funghi (Ambrosia), introdotti nel legno dall’insetto adulto. Dato che i funghi necessitano di una elevata umidità per svilupparsi garantendo il nutrimento delle larve, gli insetti non possono sopravvivere nel legno secco e ben stagionato.

Acaro del tarlo del legno, il ricordo di un caso risolto

  • Assicurati di lavare le cerniere delle ante e gli stipiti, perché questi punti sono i nascondigli più comuni per le tarme.
  • Dovresti strofinare anche sotto le mensole.

Dopo circa 2 mesi di incubazione, le uova si schiudono e le larve iniziano a forare il legno in direzione longitudinale.

Questi insetti vivono in simbiosi con funghi che trasformano i componenti del legno in sostanze digeribili dalle larve. Questi parassiti, oltre ad intaccare i mobili in legno, sono anche soliti infestare gli alberi del frutteto. Entrambi i prodotti possono essere passati ciclicamente sulla superficie del legno, aiutandosi con un panno lievemente inumidito. Se vuoi aggiornamenti su Aloe Vera, Rimedi naturali inserisci la tua email nel box qui sotto: Tarli del Legno : scopri come riconoscere e come eliminare i tarli. Il capricorno delle case scava gallerie che vanno in tutte le direzioni, la sua larva è molto grande e vive nel legno fino a 17 anni. Scopri tutti i rimedi naturali più efficaci per eliminare i tarli del legno in modo naturale e una volta per tutte! Rimedi naturali per eliminare tarli e tarme - Mentre i tarli si nutrono del legno, le tarme attaccano i nostri armadi: ecco come combatterli in modo naturale. Gli attacchi di questo tipo di larve sono facili da notare, si rileva infatti la presenza, sia sulla corteccia che nel legno, di fori di gallerie. Non solo i vermi del legno sono generati nel legno ma anche tafani e altri insetti vi scaturiscono ogni qualvolta vi è un eccesso di umidità.

L’acaro del tarlo del legno provoca pomfi e un forte prurito sulla pelle

Non tutti gli insetti che si nutrono di legno (xilofagi) sono tarli.

Se vedi il foro di uscita significa che l’insetto adulto non è più nel legno ma è possibile che altre larve lo siano. Il tetto è in legno, con sopra barriera a vapore, sopra di questa pannelli di polistirolo e, sopra di questi, coppi vecchi, essendo in centro storico. Il riso e altri prodotti a base di cereali sono le possibili fonti, ma anche la farina, il tè e le noci possono sviluppare le larve. Sono tra i principali agenti di biodeterioramento del legno (insieme alle termiti) e causano notevoli danni su mobili, soffitti, travi, parquet, etc. Le larve si nutrono di cellulosa ed amido e depositano fibre di legno ed escrementi, (detto rosume). Le larve scavano dei tunnel nel legno e si nutrono di amido e cellulosa, scartando le fibre legnose, ovvero i residui che vediamo fuoriuscire dai buchini. I buchi prodotti dagli insetti vanno chiusi con cera per legno; ci si può aiutare nel lavoro con una siringa. In conclusione, i tarli sono un vero nemico per mobili e suppellettili in legno, ma sconfiggerli è possibile e lo si può fare anche con rimedi naturali. Conoscere il ciclo vitale dei tarli del legno è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione, per eliminare in maniera corretta il problema di infestazione da insetti xilofagi.

La soluzione del problema dell’acaro del tarlo del legno parte dall’analisi

La schiusa delle uova avviene dopo circa 23 settimane e le larve iniziano a scavare gallerie, nutrendosi del legno ed emettendo uno specifico rumore.

Dopo 12 settimane, le uova schiudono e le larve infestano il legno, nutrendosene e creando delle gallerie, per circa 612 mesi. Le femmine appena sfarfallate possono deporre le uova sullo stesso legno in cui si sono sviluppate, aumentando quindi il danno e l’infestazione. Le uova vengono deposte nelle fessure del legno, nelle spaccature e nelle giunzioni, dopo 1-2 settimane escono le larve, e un nuovo ciclo ha inizio. Accertata la presenza del tarlo occorre intervenire con prodotti che possano raggiungere e uccidere le larve senza danneggiare il legno. I metodi fisici (alte temperature, basse temperature, irraggiamento, microonde e infrarossi) sono curativi, ma nel tempo il legno può essere di nuovo attaccato da insetti.

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